Le origini del cioccolato – dai popoli precolombiani all’Europa

 

 

Il cioccolato è uno degli alimenti più diffusi e consumati al mondo.  La pianta del cacao ha una storia antichissima, veniva coltivata già dagli Olmechi – un’antica civiltà precolombiana – che risiedeva nell’attuale Messico. Qualche secolo dopo la scomparsa di questa civiltà, in quella stessa regione si stabilirono i Maya e successivamente anche gli Aztechi. Questi ultimi associavano al cacao un valore mistico e religioso, veniva consumato dai più ricchi e dalle elitè durante le cerimonie importanti. Il cacao era un prodotto talmente di lusso in tutta l’America centrale pre – colombiana che i semi venivano utilizzati anche come moneta di scambio, di conto e come unità di misura.

 

Il primo carico documentato di cioccolato verso l’Europa ci fu alla fine del ‘500 e – qualche anno più tardi – iniziò ad essere prodotto anche in Italia (specialmente nelle città di Firenze, Torino e Venezia). 

 

Il cioccolato, oltre che essere un vero e proprio peccato di gola, come afferma Lee S. Berk –  docente e ricercatore in psiconeuroimmunologia e scienze alimentari- è un “supercibo”. Studi hanno dimostrato che mangiare cioccolato fondente ad alta concentrazione di cacao (minimo 70%) ha effetti positivi sul nostro organismo. Oltre che essere un anti – infiammatorio è ricco di antiossidanti. Il cacao, inoltre, migliora l’umore e le capacità cognitive. 

 

Dalle antiche civiltà mesoamericane ai giorni nostri possiamo dire che il cacao e il cioccolato in generale è sempre stato un prodotto evergreen e non finirà mai di essere amato e gustato da tutti.